CHI SIAMO?

LE ORIGINI

L’inizio della gestione fu tragica, con una squadra di giovani, al tempo, di belle speranze e qualche testa calda. Si ricordano al tempo giocatori che fecero la storia di questo club: Agutoli “Bimbe” David; Benelli “Pasqualino” Stefano, Righi “Nanu’” Gianni, il Falini, il Betti.

Una delle prime foto dei TMC

Una delle prime foto dei TMC



Successivamente arrivarono altri giovani campioncini in erba come il Pitton e il Moretti (acquistato dai Power Rangers).
La squadra mantenne, negli anni a seguire, l’ossatura originale e basava la speranza di racimolare qualche punto nelle sporadiche apparizioni di due fuoriclasse: Nocentini Gabriele e Agnello Nicola.
Dopo anni di anonimato la dirigenza decise di fare uno sforzo economico investendo sulle intuizioni del talent scout Brusone ed acquistando nel 2004 Rossi Stefano dall’ Agazzi, un bomber in declino pieno di acciacchi, e lanciando la giovane promessa Baldi Nicola.
Nel 2005, con l’apertura delle frontiere, venne inserito in organico il primo straniero: Ruslan Kurchavy.
Sempre nell’anno 2005 entra a far parte in pianta stabile, dopo alcuni mesi di ambientamento, il giovane bomber Salis Francesco.
Con l’inizio del torneo 2006/07 si registrano tantissime novità. Il giovane fenomeno Nocentini viene ceduto al Subjanus per 45 centesimi (pagabili in 5 anni), viene restituito il cartellino ad Agnello Nicola. A fronte delle cessioni vengono ingaggiati Caselli Nicola (prelevato dal Drink Team a parametro 0) e i fratelli Stocchi (Mirko e Bruno).
Durante il campionato viene abbandonato il regime della “autogestione” per affidarsi ad un giovane tecnico: Agnello Francesco.

IL NOME


“What dreams may come, when we have shuffled off this mortal coil, must give us pause.”
Amleto, Atto III, Scena 1, linea 67


This Mortal Coil è un progetto di Ivo Watts-Russell, presidente dell’etichetta discografica 4AD, fondato nel 1983. Dal momento che raccoglie membri di altri gruppi già esistenti, This Mortal Coil è da considerarsi un supergruppo. I lavori del gruppo consistono in brani prevalentemente cupi, molte cover di gruppi e artisti più o meno conosciuti come Big Star, The Apartments e Tim Buckley. Diverse canzoni dell’album It’ll End in Tears sono cantate da Elizabeth Fraser del gruppo scozzese dei Cocteau Twins, come la famosissima Song To The Siren (famosa per la sua apparizione in pellicole come Strade Perdute di David Lynch e come accompagnamento della pubblicità del profumo Noa di Cacharel). Il gruppo This Mortal Coil prende il nome da un passo dell’Amleto dove il vocabolo coil è utilizzato con il significato di disturbo, fastidio.
Dell’esistenza di questo gruppo, oltre ai fondatori, ne vennero a conoscenza anche altre due o tre persone, una delle quali era il Gonghi che decise di adottarlo circa 12 anni dopo per la sua squadra di calcetto.

LO STEMMA




Lo stemma nasce da uno studio grafico approfondito. Partendo dal nome coil che ha un doppio significato sia disturbo che spirale è stato preso il secondo significato. Il primo oggetto che ricorda una spirale è la rosa. Per quanto riguarda i colori è stato deciso di lasciare i colori originali della rosa e di fare lo sfondo nero, che si lega al mortal del nome.

COMPRATE QUI!
ADS
Ricerca nel Blog
Archivi
LINK INTERNI
LE NOSTRE FOTO

pitton-gianpaolo.pngleone-salvatore.png
moretti-adriano.pngBORRI-FRANCESCO.png
rossi-stefano.pngkurchavy-ruslan.png
salis-francesco.pngpiccarozzi-andrea.png